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Chei di Riclûs

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…tra due settimane di bel tempo. Peccato perché il Gruppo era pronto a fare grandi cose e per tante persone. Ne sono arrivate 661 e le ringraziamo una per una. Le abbiamo accolte, guidate, supportate e alla fine, premiate.

Avevamo scritto sul volantino che non avremmo dato riconoscimenti ai Gruppi più numerosi, bensì avremmo distribuito 5 cesti enogastronomici, con un’estrazione. E così è stato. Abbiamo fatto depositare il cartellino di partecipazione, al termine della prova, in un’urna e abbiamo proceduto all’estrazione. In verità siamo andati oltre con i premi e grazie alle aziende del paese, abbiamo regalato pranzi, cene, confezioni di vino, succo di mele, una tuta, un orologio, magliette tecniche oltre a cinque ricchi cesti e i singoli vincitori sono stati veramente contenti.

Siamo debitori di un grazie enorme a tutti quelli che ci hanno aiutato: La Baita, Martinuzzi, Poanute, Reclusane, AreaSport oltre a tutti i volontari, insostituibili e preziosissimi.

È andata in archivio anche la seconda edizione di questa marcia e con il cuore siamo già a giugno per la 9° edizione di Atôr par Riclûs. Speriamo che Giove Pluvio vada in ferie alle Hawaii ;-)

At maiora.

Ci tenevamo particolarmente a questa marcia per più di un motivo. Innanzitutto era il primo Memorial Marino Poiana e volevamo fare bella figura. È stata un’emozione per tutti quella di dedicare la marcia al nostro amico scomparso il 2 febbraio dello scorso anno. Siamo stati contenti nel vedere che oltre ai paesani che ci hanno aiutato per l’organizzazione, sono venuti altri racchiusani a marciare per rendere onore a Marino.

Un altro motivo era sicuramente quello di ripetersi dopo l’exploit dello scorso anno con 1349 partecipanti, meritava un’attenzione organizzativa particolare. Noi l’abbiamo avuta e abbiamo “portato a casa” un’altra marcia, ricevendo il plauso dei partecipanti.

Lamentele non me ne sono arrivate e tutti mi sono sembrati soddisfatti dell’organizzazione.

Abbiamo avuto certamente qualche “neo”, ma questo è facilmente estirpabile partecipando alle “plenarie” e condividendo le informazioni, così da non arrivare impreparati o con dubbi all’evento.