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Chei di Riclûs

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4° edizione della

“Lucciolata a Racchiuso”

L’organizzazione per la 4° Lucciolata a Racchiuso è partita.

Si svolgerà sabato 17 marzo alle ore 20.00, dopo la Santa Messa festiva. 

La difficoltà maggiore è nel ripetere i risultati ottenuti gli anni precedenti, ma siamo fiduciosi che comunque qualcosa di buono riusciremo ad ottenere.

Quest’anno confidiamo nella numerosa e generosa presenza dei nostri concittadini per poter raccogliere una cifra importante da destinare alla “Via di Natale”, vista la difficoltà di fare una prevendita come gli anni scorsi.

Come sempre il Gruppo preparerà, per tutti i convenuti, la pastasciutta. Saremo al caldo nel centro sociale di Racchiuso in via Faedis 20.


FATTA.

17 marzo 2018

Com’è andata? Bene, senza dubbio e nonostante il cattivo tempo.

Abbiamo messo in campo la solita organizzazione. È stato solo deciso di cambiare il percorso: non era sicuro far passare le persone su un tratto in erba, in leggera pendenza per giunta, visto le piogge copiose degli ultimi giorni e visto anche le previsioni meteo che per la serata mettevano pioggia.

Partiti dalla chiesa, quindi, in direzione “Ancona di Carûl”. 

Lì avevamo convogliato i volontari che di solito si occupano delle torce fatte con i “corubui”, allestendo un gazebo dove distribuivano vin broulé e thé. Il ristoro a metà percorso è risultato molto apprezzato.

Nel frattempo la pioggia ci ha dato un attimo di tregua, permettendoci di chiudere, ad intermittenza, gli ombrelli.

Tornati in piazza della chiesa, abbiamo proseguito verso il centro sociale, dove la squadra dei nostri logisti aveva provveduto a preparare un antipasto, a base di affettati e formaggio, per poi servire un’ottima pastasciutta. Corroborati dal piatto caldo, ci siamo poi dedicati alla degustazione delle torte preparate dai nostri volontari.

A fine serata, mentre eravamo impegnati a “spazzolare” i dolci, è stato reso noto l’incasso della manifestazione: € 2˙686,40!!!  Un buon risultato, non c’è dubbio.


24 marzo 2018

Oggi è stato riconsegnato il materiale della Lucciolata ad Aviano. È stata anche l’occasione per consegnare l’assegno alla signora Carmen.

Le sue parole sono state: “Siete proprio formidabili!” 

Si è poi parlato del più e del meno, di come va la vita nella Casa e di alcuni aspetti che non sono secondari, tipo un affiancamento per un futuro cambio di consegne.

Le parole della signora Carmen toccano sempre l’animo e non è semplice non far uso delle sacche lacrimali, soprattutto quando ad essere protagonisti di alcune storie, sono dei bambini. Chi c’è stato, è venuto fuori ancora una volta sconvolto nell’animo. Credo che non cambierà mai questo aspetto, neanche alla 20° Lucciolata a Racchiuso (ci arriveremo, vedrete…). Per fare il callo a questo, servirebbe forse lavorare alla Casa ogni giorno. La routine potrebbe assuefare e far diventare “normale” il vedersi davanti sempre gli stessi casi. Fortunatamente, la signora Carmen ha detto una frase che è il segno chiaro che chi lavora all’interno della struttura, lo fa soprattutto con l’animo predisposto, lei ha detto: “Non ci si abitua mai.”

E se loro non si abituano a vedere sempre gli stessi casi, noi dovremmo non abituarci a fare sempre “la stessa Lucciolata”. Perché abituarsi, in questo caso, ha una valenza negativa. 

Bisognerebbe fare la Lucciolata come se fosse sempre la prima edizione, con la passione e la predisposizione che ci ha contraddistinto in tutte le manifestazioni che abbiamo organizzato.


Infine mi aggancio ad un ultimo aspetto, anche legittimo, che in questo periodo è venuto fuori da qualche nostro socio: fare la manifestazione ogni due anni.

Analizziamolo. Il bisogno di sostegno della Casa è continuo. Le persone fanno la fila per entrare (“FANNO LA FILA PER ENTRARE”, analizziamo la frase e pensiamo a quanto questa è dura!) e assisterle ha un costo. Che non è biennale! Purtroppo non ci si ammala a scadenza biennale e ripeto, purtroppo! La Casa, per mantenere una libertà di azione che si rifà ai propri principi (prima i più deboli…), non chiede aiuti alle Istituzioni, perché facendolo diverrebbe un “organo” delle stesse e verrebbero meno alcune libertà decisionali. La Casa è e vuole rimanere, una ONLUS.

La Lucciolata è il nostro impegno sociale. Tempo fa qualcuno diceva che non è compito di un gruppo podistico fare beneficenza. In realtà le Lucciolate sono fatte PREVALENTEMENTE da gruppi sportivi!

Quindi non cerchiamo scuse, se vogliamo mantenere questo impegno sociale, dobbiamo solo continuare ad agire come abbiamo fatto finora. E tutto andrà, come sempre, benissimo.


At maiora.


P.S. Le foto verranno pubblicate appena disponibili.